I confini personali

Comunemente si dice che siamo noi stessi che insegniamo agli altri come trattarci.
Se questo è vero quali messaggi a parole e a gesti mandiamo agli altri che indicano come vogliamo essere trattati e rispettati? Lo facciamo attraverso quelli che sono chiamati i CONFINI PERSONALI.
I confini personali sono i limiti che definiscono dove inizia e finisce il tuo spazio personale fisico, emotivo e mentale. Questi limiti sono flessibili, allargabili o no a secondo del tipo di relazione che vuoi stabilire con gli altri (con il/la partner, in società, con i colleghi…) e a secondo della situazione in cui ti trovi.
E’ una tua scelta e un tuo diritto inviolabile prendere più o meno le distanze dall’altra persona. Anche gli animali marcano il territorio e lo difendono. Lo scopo di questi confini è di proteggerti, definire chi sei e aiutarti a mantenere il senso di sé.
Immagina una casa con attorno uno steccato per proteggere la tua privacy, una linea invisibile che ognuno traccia per sé. I confini non sono muri per chiudere gli altri fuori ma limiti che evitano comportamenti, da parte degli altri, inaccettabili. Avere dei confini ok è essenziale per il proprio benessere psicofisico.
Nessuno sa da cosa dipenda la quantità di spazio di cui ognuno ha bisogno. In alcuni casi è maggiore, in altri è minore. Per esempio una persona che ha subito un abuso o una donna che è stata violentata o maltrattata può avere dei confini personali problematici. Questo è dovuto al fatto che non le è stato permesso di proteggere i suoi confini. I confini sono stati violati senza il loro permesso. Le persone che non riescono a tenere al di là dalla linea di confine un’altra persona finiscono spesso per imbattersi in persone che le vittimizzano o le manipolano.
E’ importante definire i confini e farsi rispettare in qualsiasi relazione per non creare né dipendenza né troppa distanza.  Immaginateli come dei filtri che comunicano agli altri ciò che e’ loro permesso dire, fare con te e ciò che non lo è.
Spesso alcune persone per paura di far arrabbiare l’altra persona o per quieto vivere non esercitano questo diritto di essere rispettate e lasciano che l’altro invada il loro spazio, manipoli o obblighi a fare qualcosa contro la loro volontà o, nel peggiore dei casi, arrivano a subire la violenza verbale o fisica.
Questo significa avere dei confini deboli.
Il contrario è una persona aggressiva che in genere controlla, intimidisce, critica avrà dei confini rigidi per tenere gli altri a distanza.
In entrambi i casi questi due tipi di persone non hanno dei confini ok.
Vi sono vari motivi per i quali qualcuno alza la voce, vuole zittirti, bestemmia o ti ridicolizza, ti svaluta. Qualsiasi cosa faccia ricorda di non prenderla sul personale, anche se sembra personale. Può essere che la persona in questione voglia essere ascoltata, voglia più potere, attenzione o che tu in quel momento sia il capro espiatorio di qualcun altro. Ad ogni modo il tuo compito è…. farti rispettare.
Come identificare i propri confini.
Come vuoi che gli altri si rivolgano a te? Quali comportamenti sono per te accettabili?
Per insegnare agli altri come trattarti, è necessario per prima cosa conoscere i propri confini. Prendi nota delle tue reazioni emotive, di come ti senti. Queste sono una guida infallibile. Quando qualcuno cerca di invadere il tuo spazio, è il corpo che per primo lo segnala. Segue la reazione a livello emotivo
Se ti senti a disagio, infastidito, frustrato, arrabbiato, deluso dopo un commento o un comportamento nota quali sono le parole o gli atteggiamenti dell’altra persona che ti provocano queste reazioni e preparati a rispondere in maniera appropriata.
Non reprimere ciò che stai ‘sentendo’ perché faresti un danno solo a te stesso accumulando stress e tensioni che potrebbero poi sfociare, dopo che ti tieni dentro questi stati d’animo negativi, in una reazione esagerata.
Prova semplicemente a notare quando qualcuno occupa la tua scrivania con le sue cartellette o mentre sei in tram, qualcuno ti spinge o mentre sei in fila cerca di fare il furbo o fa una battuta di cattivo gusto su di te alla presenza degli altri…
FAI SAPERE AGLI ALTRI
Una volta che hai chiari i tuoi confini personali, fai sapere alle persone che hai intorno come comportarsi con te. Se non dici o fai capire il ‘come’ gli altri ti tratteranno come meglio credono. Se quando ti senti a disagio non dici niente non fai altro che consegnare il tuo potere personale in mano all’altra persona.
COME RAFFORZARE I TUOI CONFINI
Fai sapere all’altra persona quando secondo te si sta comportando in maniera inaccettabile per te.
esempio: fai una richiesta
per favore non alzare la voce con me
dai una chiara istruzione
Ho bisogno che abbassi la voce se vogliamo continuare a discutere
dai un primo avvertimento
non ti permetto di parlarmi con quel tono
se non basta, alza il tono dell’avvertimento
BASTA! ti chiedo di smetterla adesso
se la persona persiste  vai via
questo comportamento per me è inaccettabile.
Ne discuteremo quando sarai più calmo/a
Questo viene chiamato COMPORTAMENTO ASSERTIVO. Quando sei assertivo dimostri  di essere in control di te stesso,  di rispettare la tua persona  e sei di esempio agli altri.
I tuoi confini ti aiutano a
– sapere di chi fidarti
– definire ciò che vuoi e ciò che permetti agli altri di dirti e di fare
– di non diventare il bersaglio di qualcuno che ti manipola o se ne approfitta
Hai mai notato come i bambini intuiscano e siano molto abili, spontaneamente, quando si tratta di testare i confini degli adulti? (quando vogliono/ non vogliono fare o voglio ottenere qualcosa?)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *